Prof. Alberto Roggia

Diminuzione del desiderio sessuale: calo della libido

Sempre più frequenti i disturbi della libido sessuale . Talora per fattori organici , altre volte da stress o da varie cause psicogene. Quali cure ?

La funzione sessuale maschile comprende quattro fasi tra loro interdipendenti: anzitutto il DESIDERIO sessuale , a cui segue la eccitazione ed erezione, la eiaculazione ed orgasmo, la risoluzione o conclusione. Il desiderio o libido è il primo stadio della risposta sessuale, ed è legato all'attrazione sessuale . Biologicamente il livello di libido è correlato a quello degli ormoni androgeni (testosterone) circolanti nel sangue : nel maschio il livello degli androgeni circolanti si mantiene generalmente, e sino alla senilità, entro valori adeguati a sostenere la libido.
Un basso livello di desiderio sessuale può essere presente fin dall'adolescenza o dalle prime esperienze (per cui si parla di calo “primario” della libido) oppure può comparire dopo un periodo di normalità per cui è un calo” secondario” della libido.
In ogni caso, il calo del desiderio sessuale è uno dei disturbi più frequenti nell'ambito delle disfunzioni sessuali erettili , e non va mai sottovalutato .

Le cause della riduzione della libido, talora anche a rapida insorgenza nel giro di pochi mesi , sono molteplici : fattori psicosessuali evolutivi, motivazionali e relazionali nella coppia, la depressione, l'ansia di prestazione , l'utilizzo di psicofarmaci , ma spesse volte anche cause decisamente organiche come la fibrosi dei due corpi cavernosi (che può insorgere già a 25-30 anni di età !) o un deficit di flusso arterioso, oppure la cosiddetta ”fuga venosa” troppo precoce dai due corpi cavernosi che causando un calo di erezione favoriscono frequentemente anche il calo del desiderio sessuale.

Da ciò la importanza di una precoce visita presso lo specialista urologo-andrologo per instaurare al più presto le cure più idonee in caso di cause organiche .

Lo stress cronico in ambito sia lavorativo che familiare ( figli, problemi economici, alterazione dei ritmi del sonno, un sonno non ristoratore , ma pure sport agonistico o semplicemente intensa attività sportiva amatoriale,ecc...) è attualmente secondo un recente studio della Dott.ssa Ghislaine Paris una delle cause principali per cui gli uomini anche in età media se non giovanile addirittura, bussano sempre più frequentemente allo studio dello specialista andrologo o urologo-andrologo, dichiarando con imbarazzo di non aver più quel “ chiodo fisso” rappresentato dall'appetito sessuale. E' pertanto quanto mai incisiva ed efficace l'affermazione , credo napoletana ma con validità universale, che “ il sesso non vuole pensieri”.

Esistono anche cause specificatamente endocrinologiche: così l'iper-tiroidismo è associato nel 70-80 % dei casi ad un calo della libido, ma pure i pazienti con ipotiroidismo lamentano frequentemente perdita della libido e della erezione. Un eccesso di prolattina nel sangue provoca frequentemente il deficit del desiderio sessuale e richiede sempre approfondimenti diagnostici in quanto la cause dei una iper-prolattinemia possono essere dovute a malattie ipotalamiche cerebrali, o a disturbi ipofisari talora seri . Molti farmaci, utilizzati per le più varie patologie, possono interferire negativamente sul desiderio sessuale : cimetidina,ranitidina, antiaritmici calcio-antagonisti, antiipertensivi, ipocolesterolemizzanti, antiandrogeni, finasteride, dutasteride ecc. ecc. In campo pure dermatologico, alcuni farmaci per combattere le affezioni fungine come il ketoconazolo,il fluconazolo,o alcuni farmaci antivirali possono influenzare negativamente la attività sessuale.
Tutto ciò non deve assolutamente consigliare al paziente di sospendere un certo farmaco o ridurre il dosaggio prescritto dal Medico di famiglia o da Medici specialisti per una particolare patologia , in quanto il “fai da té “ è decisamente dannoso ,se non addirittura pericoloso.

Che fare in questi casi ?
E' ovvio che la diagnosi e pertanto la identificazione della o delle cause del deficit della libido è la base fondamentale per poter impostare la cura più efficace,che sarà personalizzata e pertanto specifica per quel determinato paziente.
Ciò è possibile rivolgendosi al Medico di famiglia o direttamente allo Specialista andrologo o urologo-andrologo che dovrà valutare anzitutto se si tratti di patologia organica (ormonale, vascolare, neurologica, fibrosi dei corpi cavernosi,ecc..) oppure se patologia esclusivamente psicogena , anche se il deficit erettile è ben noto come sia sempre associato, anche in caso di cause organiche ben identificabili, a fattori psicogeni che amplificano e mantengono il deficit sessuale stesso.
Anche le patologie strettamente “dermatologiche” del prepuzio o del glande, come le balaniti,balanopostiti,psoriasi, balanite di Zoon, lichen sclerosus, lichen planus, ecc... causando “fastidiosi disturbi “ al paziente durante la erezione e prima ancora della penetrazione concorrono a causare un calo della libido. vere e proprie terapie farmacologiche
Sono fondamentali ed indispensabili le vere e proprie terapie farmacologiche
che verranno prescritte dallo Specialista urologo-andrologo sulla base dei riscontri diagnostici , ma oggidì mantengono un loro valore terapeutico anche alcuni estratti vegetali, sottolineando in tal modo il positivo “potere nascosto “ delle piante . Non si conosce ancora perfettamente il meccanismo di azione di tutti questi estratti vegetali ma sembrerebbe che consentano una azione tonica sull'organismo, esercitando proprietà anti-stress e toniche psicofisiche , e che alcuni di questi fitoterapici abbiano anche la capacità di aumentare il rilascio di ossido nitrico dall'endotelio cavernoso favorendo la vasodilatazione ed un migliore afflusso di sangue a livello penieno : Ricordo a tal proposito i seguenti estratti fitoterapici :

* Yohimbine, alcaloide con effetti stimolanti ed afrodisiaci proveniente da un albero diffuso nel continente africano
*Panax Ginseng, pianta originaria dell'asia Orientale
*Muira Puama, Maca Andina, Damiana, Astaxantina, Griffonia, Cordyceps Sinesi, Ginko Biloba ,ecc

Prof . Alberto Roggia

Docente a contratto presso la Università degli studi di Pavia dove svolge il corso integrativo di “ Andrologia, impotenza, ,disfunzioni erettili e disfunzioni sessuali maschili “

Il lettore potrà approfondire tutti gli argomenti andrologici, deficit sessuali maschili e disfunzioni erettili maschili navigando in: www.andrologiadisfunzionierettili.ch