Prof. Alberto Roggia

Come prevenire il deficit di erezione sessuale e l’impotenza: 10 regole d’oro

L’uomo è sempre più attento alla propria attività sessuale e, giustamente, di fronte ad un calo di erezione, anche solo occasionale ed episodico, si rivolge al Medico di Famiglia e allo specialista urologo-andrologo. Da ciò l’importanza della prevenzione che va indirizzata all’uomo sano già dall’età giovanile in perfette condizioni, per difendere la sua “salute sessuale”.

In tale ottica hanno una posizione strategica sia la dieta che lo stile di vita (fumo, sonno, attività fisica…). Si possono schematicamente indicare le 10 regole d’oro, altamente consigliate, estremamente utili per prevenire il deficit sessuale e l’impotenza:

  1. Rimuovere e curare i fattori di rischio vascolarineurologici: colesterolo e trigliceridi ematici in eccesso, ipertensione arteriosa, diabete, etc…
  2. Abolizione del fumo.
  3. Cura degli stati di obesità.
  4. Cura delle patologie “ormonali” o endocrinopatie
    (tiroide, surrene, ipofisi, etc ...).
  5. Alimentazione qualitativamente e quantitativamente equilibrata, ricca di frutta e verdura, con riduzione percentuale di grassi animali. In particolare sono consigliabili le diete normocaloriche e normoenergetiche in rapporto ovviamente allo specifico paziente e pertanto in
    funzione della sua età e della sua attività: tali diete devono essere povere di acidi grassi saturi e ricche di acidi grassi insaturi. Consigliati i legumi, ricchi di proteine (soia, fagioli, piselli, ceci, lenticchie), cereali (frumento, riso, mais, grano saraceno), pomodori (ricchi di licopene), the verde (non sottoposto a fermentazione rispetto al the scuro), vitamine A, C, E, microelementi (selenio e zinco), tutta la frutta e le verdure, i cibi che la natura ci offre con i colori più vivaci, perché ricchi di antiossidanti (pomodori, melanzane, albicocche, rapanelli, carote, mirtilli, frutti di bosco, cachi, carote …). Consigliabile il consumo di pesce, ricco di acidi grassi insaturi essenziali della serie omega-3 (tonno, salmone, orate, sogliole, pagelli e trote). Consigliato il pesce anche per l’apporto proteico animale, mentre vanno ridotte le carni “rosse” e carni grasse. Evitare uso di margarina, lardo, pancetta, burro e prediligere olio extravergine di oliva ed oli di semi (mais, girasole, arachide) perché più ricchi di acidi grassi monoinsaturi e poliinsaturi (buon apporto di acido linoleico e ridottoapporto di colesterolo).
  6. Ridotto consumo di alcool, superalcolici soprattutto. In moderata quantità invece il vino, meglio rosso, perché contenete flavonoidi, isoflavonoidi e revastrolo, dotati di azione antiossidante.
  7. Sonno regolare e ristoratore, congruo all’età del paziente, con rispetto del ritmo sonno/veglia, cioè qualitativamente valido.
  8. Mantenimento di idonea e costante attività fisica.
  9. Divieto assoluto, anche solo occasionale, di tutte le droghe, comprese quelle cosiddette “leggere”.
  10. Consigliate visite andrologiche periodiche, come “tagliandi” in periodi importanti dello sviluppo sessuale del paziente.
    Tali controlli andrologici sono altamente utili verso i 18-20 anni (fimosi, frenulo breve, eiaculazione precoce …) e anche intorno ai 30-40 anni (diagnosi precoce di iniziale fibrosi dei corpi cavernosi, condizioni di difficoltà ad una buona rigidità del pene, perdita di rigidità del pene,“defaillances” sessuali anche occasionali ed episodiche…). Tali “tagliandi di controllo” servono soprattutto per la prevenzione cosiddetta “secondaria”, cioè in pratica per la “diagnosi precoce” di malattie andrologiche che magari non si sono ancora manifestate clinicamente in modo evidente. E’ ben noto infatti a tutti come la diagnosi precoce consenta i migliori risultati di guarigione totale. Evitare sempre il “fai da te”, ma rivolgersi al proprio Medico di Famiglia e allo Specialista Uro-andrologo.
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