Prof. Alberto Roggia

Deficit della erezione causato da scarsa vascolarizzazione arteriosa del pene

Varie sono le  cause che determinano deficit sessuali  ( come il lettore troverà descritto dettagliatamente  in altro articolo di questo sito)  che si presentano con  scarsa rigidità del pene già immediatamente a seguito di stimolo o desiderio sessuale ,  oppure  anche si manifestano con difficoltoso mantenimento della  rigidità del pene  , rigidità che che all'inizio appare come normale ma che ben presto si riduce progressivamente  non consentendo un rapporto sessuale valido.
Possiamo schematicamente indicare due  situazioni cliniche completamente diverse (indicate come A e B, vedi avanti)  che si presentano entrambe come  “ Disturbi sessuali   o  deficit erettili “ : in un caso clinico  c'è la  alterazione della vascolarizzazione del pene , ma tale deficit arterioso  “ non è però  la  prima causa” (= fattore secondario )  di insorgenza della disfunzione  sessuale ,   mentre  in un altro caso  clinico la prima causa ( = fattore primario) è proprio un mancanza di corretta  vascolarizzazione del pene ,e ciò comporta che le terapie debbano essere  impostate diversamente nei due casi indicati:

A)   Quando la  scarsa vascolarizzazione arteriosa  “ NON  è  la  prima causa”    determinante o scatenante  il deficit  sessuale.
Quindi è un fattore cosiddetto  “secondario”           

Talvolta tale disturbo è dovuto ad una patologia della tunica di rivestimento (chiamata albuginea) dei due corpi cavernosi del pene  , per cui la stessa tunica ( che in pratica è come una guaina che  fa da copertura al tessuto cavernoso)  è colpita da processi “ infiammatori  “  (probabilmente determinati  da una  patologia autoimmune  ma forse anche per ripetuti microtraumi ) che danneggiano le microlamelle che costituiscono tale albuginea causando la insorgenza di aree singole o multiple di FIBROSI che a loro volta determinano una scarsa elasticità, e pertanto estensibilità ed espansione  dei corpi cavernosi e quindi del pene.
La fibrosi compare molto spesso  anche in pazienti in età giovanile-media, dai 20 ai 40 anni.
In tali evenienze le varie cure, dopo precisa diagnosi della patologia, devono mirare anzitutto a bloccare la infiammazione (che tante volte non provoca di per sé alcun al paziente quando è al suo all'inizio ) cioè  “ spegnare o disattivare” la infiammazione che in caso contrario continua la sua evoluzione con sensibili danni alla erezione del pene ( il paziente è invitato a leggere molti articoli in questo sito inerenti le cause di insorgenza della fibrosi,  come giungere a corretta diagnosi,  e quali sono le terapie).
E' certo che nella fibrosi si instaura molto frequentemente anche una alterazione della vascolarizzazione arteriosa, e talora venosa, ma tale deficit  vascolare è  un “ fattore secondario” del deficit sessuale  in quanto la “ prima ed importante causa”  della  insufficienza sessuale è la fibrosi e non  la alterazione vascolare.   Ecco perchè occorre anzitutto “curare” la infiammazione al fine di bloccare la sua evoluzione e cercare pure di ridurre le dimensioni delle aree  fibrotiche e migliorarne la elasticità  misurata secondo la scala Kpa.
Stessa cosa avviene nella Induratio Penis Plastica che richiede cure anzitutto per disattivare la infiammazione, migliorare  la elasticità e se possibile ridurre le dimensioni delle tipiche “ placche”. Pertanto è bene ricordare in sintesi che  nella fibrosi  e nella Induratio penis Plastica la alterazione della vascolarizzazione non è la causa “prima”, cioè il “fattore primario” ,  della insorgenza della malattia ,  ma “fattore secondario” , sempre peraltro di rilevante importanza, che accompagna la insorgenza ed evoluzione delle placche e tutta la sintomatologia clinica segnalata dal paziente.

 

B )   Quando  la scarsa  vascolarizzazione  arteriosa   “ è  la  prima      causa “ determinante  o scatenante  il  deficit  sessuale.  Quindi è un fattore cosiddetto “primario”.

La vascolarizzazione cioè la  irrorazione arteriosa del pene avviene attraverso  l'arteria dorsale , l'arteria  bulbo-uretrale e soprattutto  le arterie cavernose che decorrono al centro di ogni corpo cavernoso e che danno origine alle cosiddette arterie elicoidali che forniscono sangue ai sinusoidi del tessuto erettile.
Nella erezione  si determina la dilatazione delle arterie cavernose ed elicoidali a cui fa seguito un aumento del flusso di sangue negli spazi lacunari  con rilasciamento della muscolatura liscia cavernosa  .  Tale dilatazione degli spazi lacunari verso e contro  la albuginea o tunica dei rivestimento dei corpi cavernosi riduce sempre più il deflusso venoso  determinando una  valida erezione che perdura fino alla eiaculazione , se il meccanismo venoso-occlusivo è valido ed efficiente.
Esistono varie cause di disfunzione erettile esclusivamente o prettamente   VASCOLARI  ARTERIOSE  per scarso  afflusso di sangue al pene,  e qui indicate:

  • fumo di sigaretta
  • diabete mellito sia insulino-dipendente  che  non-insulino dipendente
  • iperlipidemia:  aumento colesterolo,  riduzione HDL (colesterolo noto come “buono”) , 
  • incremento trigliceridi
  • ipertensione arteriosa
  • ateriosclerosi generalizzata o anche solo distrettuale limitata al campo pelvico
  • arteriosclerosi
  • traumi vari ai genitali ed in  area pelvica
  • interventi chirurgici in area pelvica
  • ecc...

La valutazione di alterazione  della vascolarizzazione arteriosa , e  pure di quella venosa,  è accertabile con esami di grande accuratezza diagnostica rappresentati dallo eco-color doppler penieno dinamico (che necessita di farmaco- induzione della erezione mediante una iniezione nel corpo cavernoso di vari farmaci come prostaglandine o altre molecole)  , oppure  dal Penogramma radioisotopico che ha il vantaggio di essere  non invasivo , senza alcun dolore  e ben tollerato in quanto  non richiede alcuna  iniezione nel corpo cavernoso del pene.

Ma prima di impostare la strategia di cure è bene  effettuare anche esami che escludano la concomitante presenza di alterazione della elasticità della albuginea , come nella  Fibrosi o  nella Induratio Penis Plastica, perchè ben diversa sarebbe la impostazione delle cure e la loro sequenza temporale.
Se la alterazione della vascolarizzazione è la  “ causa prima ed unica “ (= causa primaria) della disfunzione erettile lo Specialista prescriverà e consiglierà ,  specificatamente per ogni singolo caso clinico, le cure più idonee, che schematicamente possono essere le seguenti:    Onde Urto a bassa intensità,   vasodilatori periferici,   vasoprotettori e migliorativi del microcircolo ,  farmaci vasoattivi ,  ecc..

La  azione delle onde urto a bassa intensità e lineari consente di favorire e migliorare la vascolarizzazione dei corpi cavernosi del pene che è  certamente importante nel processo di erezione.  Da vari studi emerge che tali onde urto sono in grado, in alcuni casi, di esercitare  anche  una  azione che stimola e favorisce , nel corpo cavernoso,  il processo di   “ neo-angiogenesi “  ,  cioè in pratica una attività che stimola e favorisce  la creazione di nuovi vasi sanguigni.

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Per le disfunzioni erettili sessuali da causa invece  VASCOLARE  VENOSA  si consiglia la lettura di apposito articolo che riguarda la  “ FUGA VENOSA “

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Si consiglia la lettura dei seguenti articoli in questo sito:


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