Frequenti deficit erettili , diminuzione della libido e disturbi della eiaculazione : utilità di una accurata diagnosi precoce per poter instaurare le cure più efficaci.
La malattia diabetica si accompagna frequentemente a disfunzione sessuale che è soprattutto eretti le e diminuzione del desiderio sessuale , ma talora comporta anche disturbi della eiaculazione. Il deficit della erezione è presente nel 35-50 % dei pazienti diabetici, e tale incidenza aumenta considerevolmente fino all'80 % nei pazienti diabetici che hanno pure una ipertensione arteriosa.
Attualmente la stretta collaborazione che sussiste tra Diabetologo e Andrologo consente di instaurare tempestivamente accertamenti quanto mai utili anche a fini di corretta attività preventiva con minimizzazione della vasculopatia microcircolatoria , con ciò incrementando le possibilità terapeutiche.
La causa prima della insorgenza precoce di tali disfunzione risiede nella micro-angiopatia che comporta alterazioni della parete di piccoli vasi sanguigni e quindi del tono vascolare e della vaso-motilità in un processo fisiopatologico molto complesso da spiegare nei dettagli in questo articolo.
La insufficienza della erezione è dovuta nel 68 % dei casi a fattori vascolari in ambito di micro o anche macro- angiopatia , ma pure a fattori neurologici nel 15-27 % , e psicologici nel 5-10 %.
La libido o desiderio sessuale cala molto precocemente : infatti diminuisce sensibilmente nel 8 % già all'inizio della malattia diabetica e quindi qualora il paziente non ha disturbi sessuali, ma sale al 28-30 % qualora sussistano deficit erettili.
La impotenza o comunque il calo sensibile della erezione che rende molto difficoltoso il rapporto sessuale può essere inizialmente solo temporanea , ma poi diventa periodica o quindi permanente.
Inquadramento diagnostico : è quanto mai importante , anzi essenziale, per poter programmare la corretta strategia di cura . In tal senso lo specialista urologo-andrologo penderà in considerazione , nel paziente affetto da diabete, la anamnesi cioè tutti i fattori che possono interferire negativamente sulla erezione, dai farmaci usati ad esempio per la ipertensione arteriosa, ai farmaci tranquillanti e sedativi, ai farmaci per contrastare la dislipidemia rappresentata da alti valori di colesterolo e trigliceridi., ecc..non trascurando di considerare la età del paziente e le sue condizioni generali e ascoltando le motivazioni e la volontà del paziente che desidera risolvere il proprio problema sessuale.
L'esame clinico andrologico richiede la valutazione obbiettiva accurata del pene, dei corpi cavernosi , del testicoli, e spesso anche della prostata e delle vescicole seminali. In tale visita non viene dimenticato il prepuzio che talvolta è pure uno dei primi segni di diabete in quanto va incontro a processi infiammatori che diventano cronici e che comportano la comparsa di una fimosi in quanto il prepuzio non si retrae completamente sul glande come di norma : anzi durante la erezione si formano piccoli lesioni che rendono doloroso il rapporto sessuale e che peggiorano la fimosi.
Come esami ,oltre ovviamente quelli indicati dallo specialista diabetologo, si preferisce oggi effettuare , come esami di “primo livello” , gli accertamenti di diagnostica per immagine “non invasivi” e pertanto senza alcun dolore e che hanno pure il vantaggio che possono essere ripetuti anche a breve distanza di tempo, senza problemi: ecografia ed ecocolordoppler “basale” del pene ,associata ad elastosonografia 2D-SWE dei corpi cavernosi e del setto intercavernoso per valutare in termini di KPa la visco.-elasticità e ciò ha una rilevante importanza per programmare le cure più idonee e per monitorizzare la risposta alle cure in atto.
Se sussiste la necessità di valutare accuratamente anche la vascolarizzazione dei corpi cavernosi si ricorre al'l angioscintigrafia del pene , anch'esso effettuabile con metodica non invasiva che consente di avere un quadro del flusso arterioso e del deflusso venoso, che sono spesse volte alterati precocemente nel diabete. Se gli accertamenti di primo livello sopra indicati non sono sufficienti per la diagnosi circostanziata, lo specialista urologo-andrologo potrà consigliare anche indagini di “secondo livello” rappresentati dai test di farmacoerezione con prostaglandine o papaverina, ecocolordoppler dinamici con iniezioni endocavernose di farmaci vasoattivi, cavernosometrie , cavernosografie , ecc..
La eiaculazione cosiddetta retrograda è un disturbo sessuale piuttosto frequente nei diabetici. In condizioni normali la propulsione del liquido seminale che si è raccolto nell'uretra posteriore avviene verso l'esterno attraverso la uretra anteriore in concomitanza alla contrazione del muscolo bulbocavernoso e contrazione simultanea dello sfintere vescicale interno . Invece nel diabete si può avere una inadeguata contrazione dello sfintere per cui l'orgasmo avviene senza emissione all'esterno di sperma perchè viene spinto in vescica e quindi sarà eliminato con la minzione.
Nel 15-25 % dei casi di diabete si registra la presenza della Induratio Penis Plastica o malattia di La Peyronie che comporta importanti deficit della erezione fino a sfociare nella impotenza totale mentre altre volte si manifesta con una deviazione o incurvamento del pene durante la erezione che ostacola nettamente la possibile penetrazione. La induratio penis plastica non è certamente causata dal diabete , ma la condizione diabetica con le sue problematiche micro-angiopatiche e neuropatiche
interferisce negativamente sul percorso terapeutico instaurato per tale patologia dei corpi cavernosi.
In ultimo non vanno dimenticati i vari processi infiammatori che possono essere favoriti dal diabete: dalla balanite o infiammazione isolata del glande , alla balanopostite con infimmazione di glande e prepuzio associata, la candidosi , la follicolite batterica ,la foruncolosi , la infezione dei corpi cavernosi e la grave gangrena di Fournier .