La Induratio Penis Plastica, o malattia di La Peyronie, è una patologia che compare generalmente e soprattutto in pazienti di età 50-60 anni, a carico della tunica albuginea dei due corpi cavernosi del pene caratterizzata dalla formazione specifiche placche ( che inglobano talora anche il setto inercavernoso) che diventano progressivamente sempre pù dure e facilmente calcificate comportando deviazioni dell'asse del pene, e di conseguenza vari deficit erettili .
Inizialmente la malattia è in fase “attiva /infiammatoria “ talora con dolore al pene sia in fase di flaccidità che in erezione, oppure lieve sintomatologia fastidiosa segnalata dal paziente quando il pene è in erezione, che incomincia pure a deviarsi nel suo asse cioè incurvarsi , ma ben presto evolve in una forma “ stabilizzata – cronica” caratterizzata da ben evidenti incurvature del pene, ora verso destra ora verso sinistra o in senso dorsale cioè verso l'alto, oppure in senso ventrale cioè verso il basso : non raramente talora il paziente si accorge che il pene si sia pure ridotto in lunghezza.
La Induratio Penis Plastica è una patologia che va tenuta distinta dalla FIBROSI : infatti la FIBROSI dei corpi cavernosi si manifesta in pazienti di età molto più giovanile (20-40 anni ) e non si presenta come “placche dure e talora anche calficicate” ma bensì come aree o zone delle tunica e del setto di ridotta elasticità evidenziabile con la elastosonografia, e che richiedono trattamenti terapeutici specifici .
DIAGNOSI : anzitutto è di fondamentale importanza visita urologica/andrologica che deve valutare accuratamente il problema penieno, ma non escludere il controllo della ghiandola prostatica visto che la Induratio Penis Plastica si manifesta generalmente in pazienti di età superiore ai 50 anni.
Indispensabili sono poi gli esami strumentali che verranno consigliati dallo specialista Andrologo , e che possiamo schematicamente indicare :
Ecocolordoppler “dinamico “ del pene, per lo studio circolatorio del pene: si attua con la iniezione nel pene di prostaglandine o altre molecole.
Angioscintigarfia del pene: esame non invasivo perchè senza iniezione di prostaglandine o altre molecole.
TERAPIA : occorre anzitutto rilevare se la patologia a “PLACCHE “ è ancora in fase “attiva evolutiva” oppure è già evoluta nella fase successiva “avanzata/ cronica /stabilizzata”, perche le strategie di cura adottabili sono diverse in base allo specifico caso clinico:
Fase ATTIVA -EVOLUTIVA : cortisonici , verapamil, paraminobenzoato, antiossidanti, vasoprotettori , cicli di onde urto , PRP , ecc.. L'acido ialuonico trova invece indicazione per controllare il dolore a carico del pene lamentato dal paziente , e per cercare di ridurre l'incurvamento del pene che incomincia a manifestarsi anche precocemente.
FASE AVANZATA /STABILIZZATA/CRONICA :
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